FABIO MINI. DVA

Tuesday, September 16, 2014



Il consiglio di Alberto è stato davvero prezioso !
Adesso un altro amico ci ha proposto un altro scritto di Fabio Mini molto interessante.

Grazie dott. Travarica

Continua da qui

Era falso il massacro di Racak del 1999 che ha fornito il pretesto per la guerra in Kosovo. I 45 corpi di civili trovati morti in un fosso non erano il risultato di un eccidio serbo perpetrato in una notte di tregenda, ma l'esito della raccolta dei corpi di ribelli ammazzati nel corso di un mese di combattimenti in un'area molto vasta. Le bande Uck, con la consulenza di agenti segreti stranieri, realizzarono la messinscena raccogliendo i corpi sparsi, cambiando loro i vestiti e togliendo le armi. L'ambasciatore William Walker, l'americano che dirigeva la missione di verifica dell'Osce con l'aiuto di una novantina di mercenari, ex agenti federali o della Cia, avallò la tesi dell'eccidio con la complicità di una patologa finlandese
[...]
ai colloqui di Rambouillet, che dovevano trovare una soluzione alla crisi kosovara, gli Stati Uniti aggiunsero alla menzogna l'ipocrisia presentandosi con delle proposte semplicemnte inaccettabili da parte di qualsiasi paese sovrano

Le ultime guerre balcaniche avrebbero avuto scopi umanitari, quando in realtà tendevano allo smantellamento della Iugoslavia. L'ipocrisia del teorema balcanico non è mai stata raccolta nonostante le pulizie etniche incrociate di cui sono famosi i popoli balcanici siano tornate prepotentemente alla ribalta non con i serbi, ma con gli hutu e i tutsi del Ruanda nel 1994, e poi con i croati cattolici di Tudjman, addestrati dai mercenari americani della Mpri che nella Krajna, durante le operazioni Lampo e Tempesta del 1995 causarono 1400 morti tra i civili e l'esodo di 200mila serbi.

Non c'era nulla di umanitario nel bombardare un'intera nazione per le responsabilità di un suo governante, ma forse la si voleva punire per aver eletto liberamente e democraticamente Milosevic.
[...]
La stessa comunità così attiva e umanitaria nella guerra contro la Serbia tornerà a essere inattiva quando la pulizia etnica, tentata ma non attuata dai serbi, sarà seguita da una contropulizia etnica albanese ai danni dei serbi e delle altre minoranze. Una vera e propria vendetta etnica perpetrata sotto gli occhi dei soldati della Nato e che, con altre forme di discriminazione socio-politica, dura ancora oggi.

Perchè siamo così ipocriti sulla guerra ?

L'ipocrisia della guerra spacciata per pace

Fabio Mini

FABIO MINI



La pazienza certosina di Alberto T. ha trovato delle notizie su questo militare che a proposito del Kosovo ha una idea molto interessante !

L'ingiustizia ipocrita della guerra

Lei è stato dal 2002 al 2003 Comandante della forza internazionale di pace a guida Nato in Kosovo (Kfor). Quale eredità hanno lasciato all'Europa le guerre balcaniche?

Dal punto di vista pratico non vi è stato alcun vantaggio. Il frazionamento balcanico prodotto dalle guerre ha privato il sistema internazionale di un interlocutore unico che, con il sistema della federazione o qualsiasi altra formula istituzionale, avrebbe potuto essere responsabile della sicurezza dell'area. Le guerre hanno tentato di risolvere in termini militari dei guai e delle nefandezze che la miopia, le velleità e gli interessi della politica avevano prodotto. Ebbene, la crisi politica e la frammentazione sociale dei Balcani sono ancora i grandi problemi dell'area e della sicurezza internazionale. Se continueremo a pensare che ogni incongruenza politica debba prevedere un intervento militare, continueremo questo ciclo perverso per altri secoli. Ed è questa l'eredità più fastidiosa lasciata a tutto il mondo dalle guerre balcaniche: si è riaffermata la prassi di ricorrere alla guerra e alla frammentazione degli stati quando si è incapaci di gestire le crisi con altri mezzi. Roma lo faceva, ma soltanto quando sapeva di poter controllare meglio le singole parti piuttosto che il tutto. Nei Balcani la frammentazione è avvenuta invece con la certezza che nessuno, nemmeno l'Onu, gli Usa e la Nato sarebbero stati in grado di stabilizzare le singole entità. La certezza veniva dalla realtà che l'Europa aveva già vissuto sulla propria pelle con la prima guerra mondiale quando la caduta di tutti gli imperi dette vita agli Stati nazionali e poco dopo ai totalitarismi fascisti, nazista e comunista. Lo stesso scenario si è riproposto con la seconda guerra mondiale che liberò gli Stati dai totalitarismi e iniziò il processo di decolonizzazione che avrebbe prodotto decine di altri Stati. Poi però si dovettero creare altri imperi in forma di blocchi per instaurare un nuovo ordine mondiale vantaggioso per i vincitori. Il crollo del blocco comunista aveva riaperto nuove prospettive a vecchi Stati e creatone dei nuovi. Per la prima volta questo processo si stava realizzando senza una guerra, ma questa eccezione è stata subito smentita proprio con le guerre balcaniche e per l'Europa il lascito è stato particolarmente negativo, quasi una condanna. L'idea dell'Unione Europea comprendeva l'eliminazione dei conflitti fra gli Stati eliminandone il motivo o il pretesto più tradizionale: le rivendicazioni confinarie e territoriali. L'unione commerciale, la libertà di circolazione delle persone e dei beni, la regolazione della concorrenza, la ripartizione equa delle risorse, l'eliminazione delle speculazioni monetarie avrebbero dovuto sopire e addirittura risolvere le vecchie questioni fra Stati. Si trattava di un progetto coraggioso anche se non si capiva come si potesse parlare di unione senza istituzioni di governo comuni, senza politica estera comune e soprattutto senza sicurezza comune. L'impianto era fragile ed ora lo stiamo verificando proprio con la crisi del sistema eletto a base del progetto: quello finanziario. Ma le guerre balcaniche hanno determinato la vera catastrofe per l'idea di Europa: hanno aperto nuovi confini, nuove rivalità e vecchie ferite. Gli interventi militari sono stati spacciati per interventi umanitari e invece di usare la forza militare come strumenti di deterrenza, protezione, cooperazione e rassicurazione le potenze occidentali sono ricorse alla guerra aperta, all'uso indiscriminato e ingiustificato della forza e alla sopraffazione frantumando lo stesso impianto legale stabilito dal diritto internazionale e la stessa idea fondante dell'Europa.

Fabio Mini... un ufficiale anomalo

Grazie Alberto !

KAVALA AIRSHOW IN GRECIA

Monday, September 15, 2014




Carissimi,
ieri ero all' aereoclub di Castelnuovo don Bosco con un nodo in gola, pensando che un anno fa ero lì con Vesna e Maja.
All'improvviso 4 aerei hanno attratto la mia attenzione e.. guarda un po'.. sono stati anche in Grecia !

Kavala airshow. Grecia

Per vedere un po' di foto possiamo andare sulla pagina di Andrea Colombo

Quei bravi ragazzi

Maja vola sempre più in alto

Grazie ICP di Castelnuovo.. siete sempre bravissimissimi !

SERBIA USA NEL BASKET

Sunday, September 14, 2014



Stasera eravamo tutti davanti alla tv a tifare Serbia, ma aimè ... proprio l'America ha distrutto la Jugo che un tempo l'aveva battuta

La squadra europea di basket più forte di tutti i tempi

Grazie Corrado di  "Tenda per la pace" che cerca di tiraci su il morale !

Nikola Rokvic - Med i slatko grozdje




Urka che bravo questo Nikola !

Nikola Rokvic - Med i slatko grozdje

(occhio e croce dovrebbe essere : miele e dolci uve)

MOJ JEDINI GREH JE LJUBAV
NEDOSTAJES MI TOLIKO DA BOLI
ZASTO DA ZIVIM ZA TEBE
SAD SAM SENKA IZ PROSLOSTI
STO UZALUD TE MOLI

MOJ JEDINI GREH JE LJUBAV
TO STO ZELIM TE KAO PRVOG DANA
ZASTO TE VOLIM,ZASTO TE SANJAM
ZASTO SE NADAM A ZNAM DA NISI SAMA

UMREM LI BICE TO OD SRCA
ZIVOT MI KAO KAZNA DODJE
NEKOM SI MED I SLATKO GROZDJE
A MENI NOC NIKAKO DA PRODJE

MOJ JEDINI GREH JE LJUBAV
A NEBITNE SU BILE SVE SA STRANE
SMILUJ SE PRUZI JOS JEDNU SANSU
MUSKARCU KOJI SPREMAN JE NA POKAJANJE

CHICCHE

Saturday, September 13, 2014



Bè.. non c'è che dire.. c'è sempre da imparare !

La CNN aveva fatto una piccola gaf e scambiato Belgrado con Budapest .. lo potete vedere qui

Oggi la Gazzetta dello sport racconta la vittoria serba nel basket, ma alla fine scrive che la semifinale sarà Lituania Serbia .. ma come.. se la Serbia è già in finale ?

Spedivamo lettere e pacchi in Serbia e Montenegro e ci chiedevano se si potevano mandare in Bulgaria, perchè SCG non si trovava sul computer, se dicevi di venire da Belgrado ti chiedevano com'era vivere in Bulgaria e se dicevi che eri Jugoslavo ti chiedevano se era bella Praga

Sgrunt !!!

OPS !

Friday, September 12, 2014



Sembra proprio che i Kosovari siano un tantino delusi !

Kosovo: il pasticciaccio brutto di Atifete Jahjaga

..............ipocrisia a go go!! Non è stata scelta dal popolo, ma dall EUlex, quindi anche dall Italia e noi non ci siamo potuti ribellare a questo. Lei è una vostra marionetta che legge e dice quello che le viene chiesto. Fino a 3 anni fa era una comune poliziotta, e all improvviso .... presidente. Questa è la presidente dell EU, non dei kosovari, quindi auguri e complimenti per i vostri pasticci e smettiamola con questa ipocrisia del c... che non siamo tutti marionette.

.....Guarda... mi sembra una bestemmia confrontare Teuta e Mimoza con la Atifete. Hanno in comune solo il genere, nient altro. Anche a me piace vedere le cose positive del mio stato, sicuramente non le vedrò mai su Osservatorio perché qua il Kosovo è sinonimo di argomenti negativi e spesse volte reinterpretate a proprio piacimento, quindi posso solo controbattere da comune cittadina italo-kosovara che non se le beve e che vorrebbe far aprire un po gli occhi.

I commenti sono tratti da OBC

TUTTI IN FERIE IN MONTENEGRO

Thursday, September 11, 2014



Chiediamo perdono a Jovanka, ma ci siamo scordati nelle bozze questo bellissimo post.
La situazione è semplice : possiamo andare tutti in ferie in un posto magnifico che è il Montenegro e precisamente da Milica e Mirvica.
Per cui.. presto presto.. tutti  QUI

LE ANTICHE TRADIZIONI MACEDONI

Wednesday, September 10, 2014

Questo post è dedicato a Rino e al suo progetto.


Della Macedonia parliamo poco, ma adesso ci rifacciamo con alcuni commenti di una ragazza bellissima e bravissima che ha lasciato il suo pensiero su OBC.

.... cosa dovrei capire? Purtroppo nei balcani, soprattutto quelli occidentali, ognuno interpeta la storia in modo proprio. Ogni stato ha una visione diversa delle cose e cerca di primeggiare sugli altri! La Macedonia e' uno stato che ha una storia, ha una lingua, ha una cultura e dei confini, confini che rispettiamo e cerchiamo di proteggere. Non pretendiamo niente da nessuno, non siamo aggressivi nei confronti dei nostri vicini e vogliamo vivere in pace. Se dovessimo andare tanto indietro con la storia l'Italia dovrebbe pretendere ogni singolo stato in Europa e non solo, Viste le conquiste dell'Impero romano, i turchi dovrebbero rivendicare i territori della Macedonia, dell' Albania e chi piu' ne ha piu' ne metta. A voi albanesi cosa di preciso da fastidio?
.............So benissimo cosa sta facendo il mio governo di oggi non ignoro i fatti. Potrebbero esserci dei punti del programma che non condivido es. il forte attaccamento alla storia non chiara relativamente a tutto il territorio (viste le contese perenni di quest'ultimo nel corso dei secoli) e le esagerate costruzioni/statue che sorgono nella capitale, qui ti dò ragione . Nonostante ciò non si può dire che lo stato non abbia una storia, una lingua ed una popolazione che in esso ci crede e soprattutto che non debba esistere. La Macedonia esiste che noi lo vogliamo o no. Io sono macedone, non mi sento nè albanese nè bulgara, nè serba. Per quanto riguarda invece la condizione delle etnie che vi abitano non si può dire che abbiano una vita disagiata. Dopo l'accordo di Ocrida, imposto dagli americani, l'etnia albanese (non parlo delle altre poichè con loro non c'è mai stato alcun tipo di scontro ) ha accesso a tutto. Ci sono le scuole in albanese, le università in lingua albanese, ormai anche a noi macedoni viene imposto di sapere l'albanese per poter lavorare nella pubblica amministrazione (nonostante la lingua albanese non sia ancora stata dichiarata come seconda lingua ufficiale) e nemmeno questo pare sia sufficiente a placare le anime e il costante desiderio dell'etnia di staccarsi dalla Macedonia. Non c'è la minima volontà per un'eventuale integrazione della popolazione albanese con la popolazione macedone. Se cosi fosse ci sarebbero molti meno problemi e molte meno tensioni. A me sinceramente dispiace. Non voglio generalizzare perchè non tutte le persone appartenenti all'etnia albanese hanno questo atteggiamento e questa cosa mi rallegra. E aggiungo come ultima cosa in risposta a quello che hai scritto, la Macedonia è in costante crescita (qui devo dire che condivido tutte le manovre di economia politica applicate dall'attuale governo), non mi pare che l'Albania abbia una condizione rosea per via di corruzione e debito pubblico anzi. Un saluto
Andrea

Ancora scontri in Macedonia

Sogno di Skopje

Miroslav Masin

Luka e i Balkani

La battaglia di Kaimakcalan

Elisa e Kliment

Grande Jasmina !

Tuesday, September 9, 2014



Jasmina . Il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni (dal 1929 – Regno della Jugoslavia) è stato creato il 10 dicembre del 1918 a Belgrado. I rappresentanti legittimi del Regno della Serbia unita alla Vojvodina, della Grande assemblea popolare del Montenegro, (ambedue gli stati erano riconosciuti dalla comunità internazionale di allora), assieme ai rappresentati dei Croati, degli Sloveni e dei Serbi, sudditi dello sconfitto Impero austro-ungarico, decisero di forrmare il nuovo stato. In esso furono inclusi i territori amministrativi del Regno della Serbia, del Regno del Montenegro, dei diretti possedimenti imperiali austriaci – Slovenia e Dalmazia, della Croazia e della Slavonia che a loro volta dipendevano dalla corona ungarica, e i territori della Bosnia ed Erzegovina che dopo l’annessione del 1908 erano un possedimento dello Stato austro-ungarico.

Regno dei Serbi, Croati e Sloveni

Alessandro I° Karađorđević

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